Edizione 2009

 Biennale Internazionale Di Architettura "Barbara Cappochin"

 

Annunciati i vincitori della IV edizione.

Il giapponese KONISHI HIKOHITO vince il premio internazionale con il progetto di un casale nella pianura rurale di Hokkaido. 

Padova, 17 settembre 2009 – È l’architetto giapponese HIKOHITO KONISHI, con il progetto di una farmhouse caratterizzata da grande “umiltà e semplicità”, il vincitore della quarta edizione del Premio Internazionale “Barbara Cappochin”, il concorso per progettisti e costruttori che privilegiano la cultura della qualità nell’architettura, promosso dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova insieme alla Regione del Veneto e al Comune di Padova, in collaborazione con l’Unione Internazionale degli Architetti (U.I.A) e il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (C.N.A.P.P.C.).
 
«Il Premio, che si inserisce all’interno dell’omonima Biennale,- ha sottolineato Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione “Barbara Cappochin” e dell’Ordine degli Architetti di Padova - mira a valorizzare l’architettura di qualità come obiettivo che, oggi più che mai, tocca non solo le dimensioni del costruire e dell’abitare, ma anche lo stesso vivere nelle città. Tutti i diversi “attori” coinvolti – progettisti, architetti, costruttori… - hanno la responsabilità sociale di lavorare insieme affinché le nuove sensibilità che permeano l’architettura si traducano in progettualità e soluzioni concrete».
 
L’iniziativa gode dell’alto patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Ambasciata Britannica, dell’Università degli Studi di Padova e della Presidenza del Parlamento Europeo.
 
430 i progetti presentati nelle diverse categorie (architettura pubblica, residenziale, commerciale e del paesaggio) e in concorso per i quattro riconoscimenti: il “Premio Internazionale Barbara Cappochin”, il “Premio speciale per la cura degli elementi di dettaglio”, il Premio speciale “Medaglia d’oro Giancarlo Ius” e il “Premio Provinciale”. Ad assegnarli una giuria internazionale di nove membri, tra i quali Kengo Kuma, architetto ospite d’onore della Biennale nel 2007.
Realizzate tra il 1° luglio 2006 e il 30 giugno 2009, le opere portano la firma di architetti di tutto il mondo e si collocano in 50 diversi Paesi: dall’Italia al Giappone, dall’Argentina all’Australia, a Singapore, India, USA, Ecuador, Brasile, e ancora Finlandia, Svezia, Islanda, e poi Burkina Faso, Marocco, Sud Africa…, a dimostrazione del respiro internazionale dell’iniziativa. La giuria, riunitasi a Padova lo scorso luglio, ha dunque assegnato il premio internazionale a HIKOHITO KONISHI, per la realizzazione di Aikoku Farmhouse, un casale progettato per una famiglia di coltivatori che da quattro generazioni vive nel villaggio Aikoku del nord del Giappone. L’opera – in cui la Giuria ha riconosciuto «le due qualità di base più significative: semplicità e umiltà» - nasce dalla richiesta del committente di riunire in un’unica costruzione spazi conviviali e spazi in cui i numerosi membri della famiglia possono vivere la loro vita privata. Considerato uno dei leader dell’architettura giapponese, Hikohito, con i suoi esterni raffinati e minimali e gli interni progettati per valorizzare spazi e luce naturale, è stato nominato nel 2006 tra gli “architetti nazionali eccellenti” dall’Istituto Giapponese d’Architettura.
 
All’interno della stessa sezione, le menzioni d’onore sono state conferite a Riccardo Vannucci, padovano, con l’opera CBF: centre pour le bien-être de fammes, realizzata nel Burkina Fasu, al tedesco Gerhard Wittefeld con Mercedes Salzburg, driving me crazy (Austria) e a Juan Miró, statunitense, con il progettoTrail Restroom.
 
Anche il premio speciale per la cura degli elementi di dettaglio, è andato a un’opera residenziale campestre, Casa De Masi, progettata dal padovano PIERGIORGIO SEMERANO, opera che nasce come trasformazione di una casa di campagna di Lecce da edificio anonimo e senza qualità a luogo d’incontro fra arte e architettura. La casa ospita, infatti, un’ importante collezione di opere d’arte la cui installazione, sia all’interno del fabbricato che nel giardino, è parte integrante e fondativa nella concezione dello spazio domestico. Menzione d’onore all’inglese Charlotte Skene Catling per The Dairy House e all’australiana Sperling Laraine, che ha progettato Watercube – National swimming centre di Pechino (Cina).
 
La medaglia d’oro Giancarlo Ius - istituita quest’anno in onore dello scomparso architetto, amico e grande sostenitore della Biennale, per premiare l’opera di architettura maggiormente innovativa sotto il profilo del risparmio energetico e dell’utilizzo di energie rinnovabili - è stata assegnata allo spagnolo FRANCISCO MANGADO per Spanish Pavilion Expo Zaragoza 2008.
 
Infine, a LUCIO BONAFEDE è andato il premio provinciale per il Ponte Balestra di Cittadella (Padova), che in modo particolarmente elegante e delicato unisce la città nuova al borgo antico delimitato dalle mura. Menzionati della sezione: Pietro Leonardi per la realizzazione diuna unifamiliare a Noventa Padovana, e Aurelio Galfetti che con il Net Center ha cercato di qualificare la periferia patavina. Tutte le opere partecipanti saranno esposte a Padova dal 26 ottobre 2009 al primo marzo 2010 nella Mostra del Premio Internazionale di Architettura: un grande “Tavolo dell’architettura” allestito in piazza Cavour e progettato dall’ospite d’onore di questa edizione della Biennale, l’architetto Zaha Hadid. Un modo non convenzionale per avvicinare il pubblico ai linguaggi a volte poco immediati dell’architettura contemporanea.
 
Sempre lunedì 26 ottobre al Teatro Verdi di Padova si terrà alla sera la cerimonia ufficiale di premiazione di tutti i vincitori. A seguire un concerto di NOA, cantante israeliana che ha fatto della musica uno strumento di pace.
 
La BIENNALE DI ARCHITETTURA “BARBARA CAPPOCHIN” contempla sempre anche un’esposizione di un architetto contemporaneo di fama mondiale. Quest’anno dal 27 ottobre 2009 al primo marzo 2010 il suggestivo Palazzo della Ragione di Padova, ospiterà la mostra dei progetti di Zaha Hadid, un vero e proprio allestimento curato personalmente dall’artista. I cataloghi del Premio e della mostra della Hadid saranno pubblicati dall’editrice Electa.

 


Presentata al XXIII Congresso Internazionale di Architettura al LINGOTTO di Torino l’edizione 2009 della Biennale Internazionale di Architettura “BARBARA CAPPOCHIN”. 

Annunciato in anteprima il prestigioso architetto ospite: sarà ZAHA HADID, prima donna vincitrice del Premio Pritzker per l’Architettura



L’Ordine degli Architetti, P. P. e C. e la Fondazione “Barbara Cappochin ”Conferenza stampa 30 giugno 2008 – scarica il testo) al grande pubblico la storia della Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” (scarica la brochure) , a Torino con uno stand di 128 mq, hanno presentato al Lingotto durante il Congresso Internazionale di Architettura, anche il “Tavolo dell’Architettura”, la struttura di 24 metri di lunghezza creata per esporre tutte le immagini delle opere in concorso al Premio 2007.

Apertura al pubblico

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